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  • MAI PIU' SOLI

    "La paura bussò alla porta, il coraggio aprì, non c'era nessuno. Era il coraggio di un intero popolo.Mai più sole le vittime del racket"

  • NOI DENUNCIAMO

    "Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana."

  • STOP AL PIZZO.

    "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità"

  • DENUNCIA...TI CONVIENE

    "La paura e' l'origine di tutti i nostri mali, dunque non abbiate paura."

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

Associazione AntiracketFederazione delle Associazione Antiracket e Antiusura Italiane

mai piu soliLa FAI, fondata a Capo d'Orlando da Tano Grasso 25 anni fa, riunisce circa cento associazioni antiracket ed antiusura...

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Attività dell'Antiracket ascolto, assistenza e consulenza

testimonianzeStorie di donne, di associazionismo, di imprenditori, di troppi silenzi e solitudini che lasciano cicatrici profonde in un tessuto sociale che può e deve essere recuperato.

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Mai Più Solidove siamo

maniNoi come Associazione diamo la possibilità alle vittime di non essere sole, di avere assistenza ed il sostegno di altri imprenditori che hanno subito prima di loro un’estorsione...

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Ultime Notizie

  • Estorsioni ai commercianti del quartiere Libertà: arresti nel clan Strisciuglio 27 febbraio 2017
    Estorsioni ai commercianti del quartiere Libertà: arresti nel clan Strisciuglio 27 febbraio 2017 Estorsioni ai commercianti del quartiere Libertà: arresti nel clan Strisciuglio 27 febbraio 2017 „ Avrebbero imposto il pizzo a diversi commercianti del quartiere Libertà, costretti a versare continuativamente somme di denaro o a cedere gratuitamente prodotti alimentari o di altro genere. Con questa accusa cinque pregiudicati, ritenuti vicini al clan Strisciuglio, sono stati arrestati questa mattina dalla polizia, che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di  Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. A cinque indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di estorsione continuata in concorso e furto continuato in concorso, tutti aggravati dal metodo mafioso. Numerosi gli episodi attribuiti ai cinque. VIDEO: IL BLITZ DELLA POLIZIA E GLI INCONTRI FILMATI DURANTE LE INDAGINI In particolare, secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, il gruppo, coagulato intorno alla figura di Domenico Remini, avrebbe messo in atto estorsioni a tappeto nel quartiere, i cui commercianti non denunciavano i molteplici taglieggiamenti subiti per timore di atti ritorsivi, anche nei confronti dei propri familiari. Le attività investigative, avviate nell’ottobre del 2016, hanno tuttavia permesso di squarciare il velo di omertà e sono state supportate da numerose audizioni testimoniali…
    Scritto Mercoledì, 01 Marzo 2017 18:56 in News Letto 36 volte
  • Bari, il pizzo del clan Strisciuglio
    Bari, il pizzo del clan Strisciuglio “Se volete lavorare dovete pagare”. Così gli uomini di Domenico Remini minacciavano i commercianti del quartiere Libertà di Bari per ottenere la protezione. Un’estorsione in piena regola o meglio come il procuratore capo di Bari Giuseppe Volpe l’ha definita: “tassa di sovranità”. Parole pesanti, intimidazioni al punto che le vittime erano costantemente monitorate dall’organizzazione scoperta e smantellata oggi degli agenti della squadra mobile di Bari. Cinque i provvedimenti restrittivi emessi su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura di Bari. I reati contestati a vario titolo: estorsione continuata in concorso e furto continuato in concorso, tutti aggravati dal metodo mafioso. Sono finiti nella rete: Domenico Remini, ritenuto il capo del gruppo vicino al clan Strisciuglio; Mauro Losacco, Antonio Mauro e Antonio Patruno. Agli ultimi tre i provvedimenti sono stati notificati in carcere. Le indagini hanno preso il via nell’ottobre dello scorso anno. Rilevante un’operazione messa a segno dalla polizia durante la quale emerse un episodio di estorsione ad un cantiere di via Napoli. Un prodromo del blitz odierno durante il quale i magistrati inquirenti furono costretti a sacrificare l’aggravante mafiosità per salvaguardare la vittima ed evitare ulteriori situazioni di pericolosità. Aggravante riconosciuta, invece, oggi all’organizzazione smantellata dagli agenti. I…
    Scritto Mercoledì, 01 Marzo 2017 18:55 in News Letto 20 volte

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