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  • MAI PIU' SOLI

    "La paura bussò alla porta, il coraggio aprì, non c'era nessuno. Era il coraggio di un intero popolo.Mai più sole le vittime del racket"

  • NOI DENUNCIAMO

    "Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana."

  • STOP AL PIZZO.

    "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità"

  • DENUNCIA...TI CONVIENE

    "La paura e' l'origine di tutti i nostri mali, dunque non abbiate paura."

“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

Associazione AntiracketFederazione delle Associazione Antiracket e Antiusura Italiane

mai piu soliLa FAI, fondata a Capo d'Orlando da Tano Grasso 25 anni fa, riunisce circa cento associazioni antiracket ed antiusura...

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Attività dell'Antiracket ascolto, assistenza e consulenza

testimonianzeStorie di donne, di associazionismo, di imprenditori, di troppi silenzi e solitudini che lasciano cicatrici profonde in un tessuto sociale che può e deve essere recuperato.

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Mai Più Solidove siamo

maniNoi come Associazione diamo la possibilità alle vittime di non essere sole, di avere assistenza ed il sostegno di altri imprenditori che hanno subito prima di loro un’estorsione...

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Ultime Notizie

  • Mafia, operazione contro clan attivi a Bari: 104 arresti
    Mafia, operazione contro clan attivi a Bari: 104 arresti

    In una maxi operazione antimafia contro la criminalità organizzata pugliese, denominataPandora", i carabinieri del Ros (Raggruppamento operativo speciale) stanno eseguendo, a Bari e in altre località italiane, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 104 presunti affiliati ai clan Mercante-Diomede e Capriati. Le accuse riguardano il 416 bis e una serie di reati che vanno da 3 tentati omicidi a rapine, furti, usura, estorsioni e traffico di stupefacenti.

    L'inchiesta

    Gli arresti sono il risultato di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari, che ha ricostruito gli assetti organizzativi, le attività criminali e la capacità d'infiltrazione dei clan nel tessuto economico e sociale della città pugliese e della sua provincia. Dall'inchiesta sarebbero emersi lo svolgimento di rituali di affiliazione, la disponibilità di armi, anche da guerra, e rapporti con esponenti della società foggiana e della Sacra Corona Unita di Lecce. "A Bari si fanno ancora le affiliazioni con i riti classici e i santini che neppure nella magia foggiana fanno più - ha detto il Procuratore di Bari Giuseppe Volpe - la Direzione distrettuale antimafia è viva più che mai e colpisce ancora le organizzazioni criminali. Gli strumenti investigativi sono stati le intercettazioni delle corrispondenze in uscita dal carcere fino a quando è stato concesso dalle norme, le intercettazioni ambientali e telefoniche e le dichiarazioni acquisite e riscontrate dei collaboratori di giustizia".

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  • Molfetta, espulso il socio indagato nell'operazione condotta dai Carabinieri di Bari

    La FAI Antiracket Puglia è venuta a conoscenza dell’operazione condotta dal Nucleo Ros dei Carabinieri di Bari nei confronti di 104 presunti affiliati ai clan Mercante-Diomede e Capriati e scaturita dall'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

    Il direttivo ha appreso altresì dalla stampa e dalle Forze dell’Ordine del coinvolgimento nell'operazione di un proprio socio e membro dello stesso consiglio direttivo.

    Il presidente Renato de Scisciolo, a nome dell’intero Consiglio Direttivo, rivolge un plauso alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, ma allo stesso tempo non è indifferente a ciò che è accaduto al proprio socio.

    Alla luce di quanto appreso e nel pieno rispetto dei regolamenti in vigore all'interno della FAI, il Direttivo, convocato in assemblea urgente e straordinaria, ha provveduto a sospendere da qualsiasi incarico il socio e altresì alla sua espulsione dall'associazione, secondo quanto previsto dal regolamento che tutti coloro che entrano a far parte della stessa associazione accettano e sottoscrivono.

    “Auspichiamo e chiediamo fortemente che si faccia chiarezza sulla vicenda” conferma de Scisciolo. Il direttivo è inoltre in attesa di conoscere le motivazioni alla base dell’arresto e si stringe unitamente affinché tale episodio non getti macchia sull'associazione e il proprio operato.

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